FC Catanzaro : Improta si dimette. Aiello, Bove e Soluri indicano le prospettive per l'immediato futuro. Iscrizione non a richio
La stampa catanzarese punta l'indice contro Logiudice
Antonio Campa IL QUOTIDIANO E il Catanzaro ora si cuce la bocca
Giova appena sottolineare che il Catanzaro risulta essere, almeno a nostra scienza, l’unica società calcistica al mondo in cui una decisione così drastica, figlia dell’intolleranza alle normali critiche che la pessima annata porta con se, viene presa alla completa insaputa del suo massimo dirigente, al momento negli Stati Uniti, su determinazione di un semplice stipendiato (Pasquale Lo giudice) e senza neanche che via sia l’accordo con il direttore generale (Gianni Improta).
Come a dire un ennesimo guazzabuglio in cui si cerca provando a tacitare la stampa, a far credere che i problemi, sotto gli occhi di tutti, siano pure invenzioni scandalistiche. Ci limitiamo ad osservare che tutte le decisioni meriterebbero rispetto escluso, però, quelle che mancano di rispetto ai lettori che hanno invece il diritto di essere informati su ciò che accade.
Roberto TolomeoIL DOMANI E il diesse Pasquale lo giudice dichiarò guerra a i media…
E vai. Ancora una volta, bocche cucite davanti al nemico giornalista. Ad essere franchi, il provvedimento della società giallorossa non cambierà al vita ai cronisti del Domani con cui la squadra non dialoga da mesi a causa di un black-out unilaterale peraltro mai ufficialmente annunciato, che vista la durata (siamo ormai a 104 giorni) una citazione sulla prestigiosa pubblicazione annuale dedicata al guinnes dei Primati 2008 se la meriterebbe pure. Eppure la presa di posizione della società di Viale De Filippis ci amareggia lo stesso e non solo perché la filosofia del “mal comune e mezzo gaudio” non ci appartiene o perché come tutti i silenzi stampa anche questo priverà il lettore del diritto all’informazione che dovrebbe essere garantito a chi acquista un giornale. Queste decisione lascia maggiormente perplessi per le modalità con cui è maturata, ovvero in assenza del presidente della società (all’estero da circa una settimana) e solo per iniziativa del direttore sportivo a cui non sono andate giù le critiche, in buona parte condivisibili, che gli erano state formulate da un’altra testata locale. Che Pasquale Lo giudice, che ha curato personalmente il mercato estivo, non sia esente di colpe per il rendimento altalenante delle Aquile in questo primo scorcio di stagione è innegabile. Gli operatori dell’informazione non possono far finta di nulla, e l’interessato onestamente ha riconosciuto in più di una occasione di non essere stato perfetto. (vedi intervista www.catanzarocalcionews.it )
E allora? Il ds non è d’accordo con il tono dei giudizi espressi a mezzo stampa? Puà anche starci. Ma usare uesta circostanza come pretesto per dichiarare guerra ai media francmanete non è accettabile. Lo giudice ci ripensi.
VITO MACRINA LA GAZZETTA DEL SUD Catanzaro, silenzio stampa
…A proposito di Pittelli, al rientro delle ferie americane troverà la novità del silenzio stampa ordinato alla squadra…A proposito di Pittelli, al rientro delle ferie americane troverà la novità del silenzio stampa ordinato alla squadra dal ds Lo giudice – che l’altro ieri ha esternato ad alcuni cronisti presenti a Giovino lagnanze circa rilievi (per la maggioranza leciti e giustificati) sollevatio negli ultimi tempi dai media – con una decisione discutibile non fosse altro perché presa in assenza del massimo responsabile del sodalizio giallorosso.
Certo, si dirà, che il presidente Pittelli è sttao avvertito, ma da indagini esperite non risulta. La verità è che Lo giudice dalla vigilia della partenza dei giocatori per le rispettive sedi di residenza (quando gli stessi giocatori non gli sono stati corrisposti gli stipendi se non un modesto anticipo che, detto per inciso e come si puà facilmente immaginare, ha provocato risentimenti nei tesserati) ha denunciato chiari segni di insofferenza e nervosismo.
Quindi dopo la gara contro la Cisco la dichiarazione isolata parlando di situazione insostenibile, di un eventuale smantellamento della squadra con l’aggiunta che non si dimetteva per gli obblighi verso i giocatori. Obblighi che dovrebbero appartenere alla società dalla quale Lo giudice è pagato. Invece è scattata la sanzione del silenzio stampa che, come è ben noto, non punisce i cronisti sportivi, bensì i tifosi i quali, nonostante la disaffezione imperante vogliono essere informati anche sulla squadra.
vecchiocuoregiallorossoil gennaio 04 2008 11:42:17
Secondo il mio modestissimo parere a Catanzaro parliamo assai (traduco per chi non capisce l'italiano) Parramu assai e ni facimu i caxxx e l'atri.
Pure io sono incazzato per come vanno le cose ma vorrei solamente una società seria che parlasse con i tifosi solo con comunicati ufficiali. La stampa dovrebbe riportare solo quello che gli viene comunicato in modo ufficiale (cioè senza: eu seppi, eu sacciu, iddu mi dissa, secundi mia esta acccussi e via dicendo). Per la Befana e dopo befana sono sicuro che andrà tutto bene, però facciam o i tifosi e basta ! Forza CZ
emilioil gennaio 04 2008 16:41:44
..ha fatto benissimo Lo Giudice....
bsemukkil gennaio 04 2008 21:36:38
puo' anche darsi che lo giudice abbia fatto bene,ma se la situazione e' questa non e' di certo colpa della stampa,che pensassero a fare una societa' decente
Scrivi commento
Prego Loggati per scrivere un commento
Voti
Il Voto è attivo solo per i Membri.
Prego loggati o registrati per votare.
Nessun voto pervenuto
Login
Dimenticata la password? Richiedine una nuova qui.
www.catanzarocalcionews.it Testata giornalistica - quotidiano on line
registrato presso il Tribunale Civile di Catanzaro
Sezione per la Stampa con numero 3/2008 del 7 luglio 2008 Direttore Editoriale: Leonardo La Cava - Direttore Responsabile: Roberto Tolomeo
SITO OTTIMIZZATO PER FIRE FOX RISOLUZIONE 1024 X 768.