CATANZARO - MANFREDONIA 2 - 1
Scritto da Redazione il Gennaio 17 2010 21:03:29
La doppietta di Mosciaro vale tre punti d'oro ed il nuovo primato in solitudine in classifica, ma le rete ospite nel finale costringe i giallorossi a soffrire fino al termine.
di Mario Mauro
News Estesa
E sono undici su undici! Non so se è record, non mi intendo di queste cose e, francamente, me ne frega assai poco se sia record o meno; quello che mi importa è aver vinto anche oggi, aver confermato il Ceravolo terreno off limits per tutti, aver staccato la Juve Stabia di tre punti grazie all’impresa degli amici barlettani. Però, quanto c’è da sudare e quant’è vero che non ti regala proprio niente nessuno! Domenica scorsa abbiamo dovuto combattere contro gli avversari, ma soprattutto contro la sfortuna e contro il terreno pesante, oggi pomeriggio abbiamo dovuto fare i conti contro una squadra scorbutica ed orientata ad indirizzare la partita verso la rissa continua e contro un arbitro che ha tollerato eccessivamente le “licenze” del Manfredonia! Fortuna che lì davanti Auteri può schierare dei veri campioni (lasciatemelo dire ogni tanto!) che, come la giri e come la volti, la buttano sempre dentro una volta in più degli altri! E così, mentre con il Cassino si era scelta la via del tiro da fuori, oggi è andata in scena la “percussione”, cioè l’azione ubriacante dell’immenso Longoni in area sul lato sinistro e l’appoggio comodissimo al centro dell’area piccola per il liberissimo Mosciaro che ha potuto ringraziare e toccare in rete (la seconda volta il passaggio finale è stato di Benincasa, comunque sempre imbeccato da Longoni). Due gol all’inizio di ciascun tempo ed il gioco sembra fatto: solita formazione, con Corapi che non fa rimpiangere l’infortunato Lodi, solita manovra spumeggiante in avanti, anche se un po’ sulla destra la mancanza di Caputo si è fatta sentire, con Montella che non ha demeritato, ma non ha certo le stesse caratteristiche dell’ormai ex conte Max; oltretutto l’aeroplanino si è lasciato innervosire dalle ripetute scorrettezze pugliesi ed ha rimediato un cartellino giallo; grande, invece, la prova odierna di Benincasa, sicuramente la migliore di questa stagione; qualche pecca in difesa c’è stata, ma sappiamo che il pacchetto arretrato, composto da soli tre elementi, è sottoposto ad elevata sollecitazione oserei dire in maniera “naturale” a causa del modulo spregiudicato (3-4-3) adottato dal mister. E quindi sia nel primo tempo che nel secondo il Manfredonia è stato più volte pericoloso ed al 66’ ha riaperto la gara con una zampata del neo entrato Luppi. Nel finale è uscito Gimmelli per infortunio, toccandosi la zona inguinale: speriamo che per il capitano non sia nulla di grave, ne abbiamo troppo bisogno! Da annotare l’esordio nella ripresa del nuovo acquisto Orosz che ha subito cercato di dare una mano ai compagni, ma mi è parso che debba ancora lavorare parecchio per raggiungere una buona intesa col resto della squadra. Diciamo che con un po’ di tranquillità in più la partita poteva essere chiusa prima, evitando al pubblico una mezzora circa di batticuore e fiato sospeso, ma il calcio è questo e, d’altra parte, le vittoria sofferte sono quelle che si gustano maggiormente. Ora occorre approfittare del calendario favorevole con i prossimi due incontri in trasferta che sulla carta ci opporranno ad avversari “abbordabili” (ma guai a sottovalutarli: Isola Liri “docet”!); bisogna infatti migliorare la media inglese, perché finora abbiamo disputato più gare in casa (11) che fuori (9), mentre la seconda in classifica, cioè la Juve Stabia, ha giocato dieci volte fra le mure amiche ed altrettante lontano da casa. Un’ultima annotazione per le presenze sugli spalti: eravamo sicuramente qualcuno in più rispetto a domenica scorsa (secondo me si superavano le duemila unità), ma certamente ancora troppo pochi. Io dico che vedere giocare quest’anno il Catanzaro è davvero un bello spettacolo che vale ampiamente il prezzo del biglietto: chi vuole intendere intenda!
Mario Mauro
DI SEGUITO LA CRONACA DELLA PARTITA PREPARATA PER VOI DA DOMENICO:
Si ritorna primi in classifica, in realtà già eravamo primi, ma adesso in solitaria, visto che il Barletta ha vinto contro la Juve Stabia; il Catanzaro conferma il buon 2010 e vince per la seconda volta consecutiva, il tabù Ceravolo
si dimostra una vera fortezza, infatti i giallorossi da quando è iniziato il Campionato non ha mai perso in casa.
In settimana abbiamo visto qualcosa muoversi, sia per la società, sia per il mercato; la società: si è tenuta una conferenza stampa, e si parla di nuovi ingressi in società e molte altre buone notizie, mercato: va via dopo 1 anno e
mezzo Max Caputo, infatti il Napoletano va alla Cisco Roma, viene acquistato Mark Orosz provieniente dall' Arezzo.
Oggi c' era anche la coreografia per l' anniversario di Massimo Capraro, che era stata rimandata prima della sosta Natalizia nella partita contro il Melfi, presenti 1500 tifosi circa (ancora una grande delusione).
Auteri doveva fare a meno di Lodi e Basile, mentre il Manfredonia era orfana di Groppioni, Pisa, Marchano, ecco le formazioni:
Catanzaro: Vono, Di Cuonzo, Di Maio, Bruno, Ciano, Gimmelli, Longoni, Corapi, Mosciaro, Montella, Benincasa. A disposizione: De Vona, Santaguida, Orosz, Forgione, Capicotto, De Franco, Ferrara, All Auteri.
Manfredonia: Marruocco, Nossa, Sabatino, Pirrone, Carrieri, Parisi, Napoli, Vitiello, Giglio, Arcuri, Arigò. A disposizione: Fortunato, Granatiero, Moro Soldore, Di Toro, Napolitano, STella, Luppi, All Bucaro.
Primo Tempo:
Prima della partita osservato un minuto di silenzio per le vittime di Haiti, presenti una ventina di tifosi del Manfredonia, il Catanzaro parte stentando, il Manfredonia si rende pericolo al 2' con un colpo di testa di poco alto.
Questa scossa però fa bene ai giallorossi, al 4' Longoni tira molto potente, ma para Marruocco; al 9' viene annullato un foal al Manfredonia.
Al 12' arriva il vantaggio dei giallorossi, rete di Manolo Mosciaro, prima di quest' azione non era stato concesso un goal a Longoni, Longoni salta tutti, mette un pallone invitante per Mosciaro che appoggia in rete.
Al 15' viene ammonito Napoli per simulazione, il Manfredonia inizia la via del nervosismo, picchiano duro su Benincasa e Longoni, anche la tifoseria non è daccordo su come stava agendo la squadra pugliese.
Intanto Auteri cambia Montella e lo sposta al posto di Longoni per evitare di subire brutti falli, Montella ci casca e tira una gomitata a Nossa ma alla fine vengono ammoniti entrambi, al 21' occasionissima per Mosciaro che
davanti al portiere sbaglia clamorosamente, ancora Catanzaro che insiste, cross al centro, Marruocco esce male, Bruno però arriva in ritardo.
Un minuto più tardi Mosciaro sfiora il palo, un pressing impressionante, dove il Manfredonia è schiacciato nella sua difesa, alla mezz' ora tiro di Longoni dalla distanza su un calcio d' angolo fuori di poco.
Al 31' si salva ancora Marruocco su tiro di Montella, continuano i giallorossi a premere sull' acceleratore, ma al 33' erroraccio della difesa giallorossa, dove Sabatini indisturbato trova spazio per un diagonale che serve Napoli,
incredibilmente sbaglia, 34' azione da rivedere: uscita di Marruocco, ma il portiere alza il piede su Longoni, l' arbitro lascia proseguire.
Manfredonia che trova un pò di coraggio e prova ad uscire dal guscio, al 43' occasionissima, Montella non s' intende bene con Mosciaro.
Dopo un minuto scarso di recupero finisce il primo tempo, Catanzaro vince per 1-0 contro il Manfredonia, Corapi, Montella, Longoni e Mosciaro stanno dando il cuore, Bruno non è in forma come prima dalla sosta natalizia, sarà
anche perchè è riuscito a recuperare in extremis l' infortunio, la difesa ha rischiato grosso sull' occasione di Napoli al 33', deve stare più attenta.
Secondo Tempo:
La ripresa comincia senza cambi per le due squadre, inizio fiacco, basato sul possesso palla dei giallorossi, al 47' tiro di Montella altissimo e Mosciaro trovato in fuorigioco,
Dopo una fase a ritmo altissimo per i giallorossi che pressavano, arriva al 52' il goal del raddoppio del Catanzaro ancora una volta Manolo Mosciaro doppietta; Bruno recupera palla, la passa nel corridoio per Longoni.
Colpo di tacco dell' argentino che serve Benincasa, trova Mosciaro, infila in rete, un minuto più tardi al 53' arriva la reazione del Manfredonia, Vono mette in angolo un tiro di Napoli, sugli sviluppi dell' angolo Di Cuonzo salva
sulla linea un tiro che ormai stava per terminare in rete.
Al 56' viene ammonito Vitiello, poi il Catanzaro si rende pericolossissimo, poi al 58' prima sostituzione del Manfredonia: entra Luppi per Napoli, al 60' grande miracolo di Marruocco su Longoni.
Al 61' esordio per Orosz che rileva un grande Mosciaro, un minuto più tardi i pugliesi accorciano le distante, questa volta il Manfredonia non grazie la difesa giallorossa che sbaglia per la seconda volta, su un calcio d' angolo,
Di Maio viene anticipato da Luppi e mette in rete, dove Vono non può far nulla, Catanzaro 2 Manfredonia 1.
Il Catanzaro ha accusato il colpo, anche se è ancora in vantaggio, al 71' seconda sostituzione per il Manfredonia: entra Napolitano per Vitiello, siamo stanchissimi dopo aver attaccato per 60 minuti, non pressiamo e spingiamo
più come prima !; il Manfredonia pressa ma non costruisce, il Catanzaro è calato notevolmente, e al 78' il Manfredonia sfiora addirittura il palo.
All' 80' Auteri si difende e opta per la seconda sostituzione: entra De Franco per Montella, così dal 3-4-3 iniziale si passa al 4-4-2 con la coppia d' attacco Longoni-Orosz, Corapi ci mette il cuore e dopo aver fatto respirare
la squadra subisce fallo e viene ammonito Sabatini.
All' 84' Corapi sforna un gran tiro, ma Marruocco manda in angolo, all' 87' il Manfredonia tenta il tutto per tutto e cerca di segnare: entra Moro Soldore per Parisi; scade il 90' e vengono concessi tre minuti di recupero.
Dopo 3' minuti di recupero, in realtà 5 (ne aveva concessi 3' , finisce la partita, sofferta all' ultimo Catanzaro batte Manfredonia 2-1.
Il dopo-partita:
Il Catanzaro ha attaccato per 60 minuti, poi però era stanchissimo, complice anche della stanchezza è la difesa, infatti ha rischiato grosso, e viene severamente punita con il goal, sopratutto Di Maio; Mosciaro da grande giocatore
segna due goal, Longoni (che un mio amico oggi prima della partita, era un egoista) ha sfornato palloni da tutte le parti, Montella alla fine ha fatto salire la squadra, Corapi e Benincasa hanno messo il cuore per difendere la squadra.
L' errore di Auteri è stato: togliere Mosciaro per Orosz che ha toccato solo due palloni, la squadra infatti non saliva più dopo il 2-1, era meglio togliere Longoni che al 70' era già stremato, alla fine dopo una partita sia dominata
che sofferta per 20 minuti, (intendiamoci che per sofferenza significa che il Manfredonia non ha fatto tantissime azioni, totale 3, ma ha solo portato pressione).
A fine partita l' intervista al tecnico Gaetano Auteri:
Una pioggia di prevedibili elogi nei confronti della sua squadra subito dopo il successo sofferto con il Manfredonia. Nelle parole dell'allenatore del Catanzaro Gaetano Auteri alla fine della partita c'è soprattutto.
Soprattutto ma non soltanto visto che un paio di difettucci il trainer siracusa li trova. ''Il gol con cui il Manfredonia ha accorciato le distanze è stato frutto di una nostra disattenzione, avremmo potuto evitarlo,
perché peraltro eravamo piazzati al meglio. Poi non siamo riusciti a gestire in maniera ottimale il risultato negli ultimi minuti, e abbiamo sofferto forse più del dovuto.
Questo però è avvenuto non tanto per ragioni tecniche ma psicologiche'. A parte queste appunti il trainer non ha dubbi:''E' stata una bella partita - sottolinea ancora - anche per merito del Manfredonia che ha accettato il
confronto. Me lo aspettavo lo ha fatto all'andata lo ha fatto pure oggi. Noi abbiamo giocato una buona partita siamo stati aggressivi e determinati abbiamo messo a segno gol di buona fattura confermando il nostro ottimo
momento'. Resta il rammarico per l'infortunio a Gimmelli ''anche Bruno - continua Auteri - non era al meglio. Ma sono fiducioso, il nostro staff medico sarà in grado di rimetterli in sesto'.
Soddisfazione più moderata è stata espressa dall'allenatore sulla classifica che, per via del successo del Barletta sulla Juve Stabia, vede ora le Aquile in prima posizione, in solitario.
Auteri non vuole sentire parlare di rincorsa inarrestabile perchè ''la classifica è ancora è ben lontana dall'essere definitiva, tutto può ancora accadere. Non c'è solo la Juve Stabia e soprattutto mancano ancora tantissime
partite. Ne riparleremo tra due mesi e mezzo. Forse allora la graduatoria avrà una fisionomia più chiara anche se non definitiva'.
Ultima cosa: siamo primi a 44 punti, dopo tanti sacrifici della società, il tifoso dovrebbe ripagare questi sacrifici andando allo stadio, 1500 tifosi sono molti, per una squadra che aveva visto anche 4500 tifosi ?.