CATANZARO - NOICATTARO 2 - 0
Scritto da Redazione il Gennaio 31 2010 22:37:53
I giallorossi implacabili impongono anche al Noicattaro la dura legge del Ceravolo: la doppietta di Montella archivia la pratica già nel primo tempo.
di Mario Mauro
News Estesa
Per essere totalmente contento oggi ci sarebbe voluta una rete del Manfredonia, ma diciamo pure che va bene anche così. Vittoria tranquilla, mai in discussione, giallorossi che, dopo l’opaca prestazione di Barcellona PdG, hanno ripreso a macinare gioco e lo hanno fatto anche sul terreno a loro meno congeniale, ossia una fanghiglia inzuppata d’acqua, decisamente ammazzagambe, sotto un cielo gravido di nuvole minacciose che, specie nella ripresa, ha rovesciato a tratti secchiate d’acqua che ha rischiato di diventare grandine. Davanti ai soliti millecinquecento temerari affezionati Auteri ha mandato in campo gli stessi undici della scorsa settimana con l’unica variante del rientro di Gimmelli al centro della difesa. Quindi ancora panchina per Lodi. La differenza tecnica tra calabresi e pugliesi è da subito evidente, anche se il Catanzaro, giusto per far riempire i tabellini della cronaca, concederà ben tre palle gol al Noicattaro: una nei primi minuti con un tiro dal limite di Zotti che aveva sorpreso nettamente Vono se non si fosse stampato sulla traversa, e due nella ripresa con un altro bel siluro che stavolta ha incocciato il palo ed un’altra conclusione a tu per tu col portiere che si è decisamente meritato la pagnotta compiendo una parata davvero prodigiosa. Dall’altra parte sarebbe invece pressoché impossibile enumerare tutte le palle gol costruite dai giallorossi, così ricorderò solo la traversa colpita ad inizio ripresa da Longoni e le due reti nel primo tempo di Montella: la prima dopo una caparbia conquista del pallone da parte di Mosciaro che ha servito l’aeroplanino evitando la trappola del fuorigioco; in pratica si sono ritrovati in tre davanti al portiere senza difensori, ma anziché fare la conta su chi doveva segnare, Montella ha pensato bene di fare da solo che è sempre la miglior cosa. La seconda marcatura è nata da una punizione battuta da Corapi dal lato corto dell’area: la sfera è ricaduta all’interno dell’area piccola, dove Montella è stato il più lesto di tutti a scaraventarla nel sacco. Tiro al bersaglio nella ripresa contro il povero Musacco che però è riuscito, anche con bravura per la verità, a non capitolare più. Nel finale la fatica si è fatta sentire tantissimo, le idee si sono un po’ annebbiate ed Auteri ha fatto giustamente rifiatare qualcuno (sono entrati Lodi per Benincasa, Orosz per Montella e De Franco per Longoni). Piccola nota di disappunto per i due cartellini gialli subiti, assolutamente evitabili: Montella per una evidente simulazione e Mosciaro per aver proseguito il gioco mettendo la palla in rete dopo la segnalazione del fuorigioco. Un pizzico di autocontrollo in più certamente non guasterebbe. Giornata quindi positiva per le Aquile che rimandano a meno tre la Juve Stabia, anche se in media inglese non cambia nulla, e staccano ancor di più il Gela sconfitto e la Cisco che non è andata in casa oltre il pari a reti bianche. A proposito va detto, ove mai ce ne fosse bisogno, che le partite sono tutte difficili, anche quelle contro le squadre più indietro in classifica (e quindi non c’è poi tanto da meravigliarsi per il pareggio di domenica scorsa), come dimostrato dallo zero a zero dei romani contro il Vico Equense (nostro prossimo avversario: ergo … fare attenzione!), dalla sconfitta interna del Cassino con l’Isola Liri e del Gela a Monopoli. Ora un po’ di meritato riposo e poi di nuovo tutti pronti a tirare la volata finale con l’obiettivo di tagliare per primi il traguardo!
Mario Mauro