CATANZARO - BRINDISI 1 - 1
Scritto da Redazione il Maggio 03 2010 13:20:53
Le Aquile rimaneggiate da squalifiche e infortuni si fanno rimontare nel finale il gol del vantaggio di Longoni e consentono alla Juve Stabia di festeggiare la promozione con 90 minuti di anticipo.
di Mario Mauro
News Estesa
Un lungo applauso ha salutato l'uscita dal campo dei giocatori del Catanzaro al termine della partita, tributato dai tremila presenti (finalmente qualcosina in più rispetto alle gare precedenti) non tanto per il pareggio maturato al triplice fischio, quanto per tutte le emozioni che gli splendidi ragazzi di Auteri hanno regalato quest'anno al pubblico del Ceravolo: una pioggia di gol, una pioggia di vittorie, un calcio che a Catanzaro non vedevamo almeno da vent'anni, un sogno-promozione momentaneamente stroncato solo perchè non si possono affrontare 34 partite con appena 14/15 atleti titolari più qualche ragazzino della Primavera. E l'incontro di ieri è sembrato proprio l'emblema di questo campionato: due giocatori squalificati, altri due infortunati nel corso della gara e ti trovi costretto ad inventare un reparto di sana pianta, adattando al caso elementi fuori ruolo o buttandone nella mischia qualcheduno che non scendeva in campo da mesi. Ed allora non rimane altro che tributare un doppio grazie: uno commosso e sincero a Gaetano Auteri ed alla sua truppa, per questa magnifica stagione ma anche per come hanno interpretato l'ultimo atto casalingo della regular season, soffrendo il quotato Brindisi nel primo tempo per poi aggredirlo nella ripresa fino a trovare il meritato vantaggio con l'ennesimo eurogol su punizione di Lucas Longoni alla mezzora, prima di alzare bandiera bianca all' 86' quando i pugliesi, sostenuti da oltre un centinaio di rumorosi supporters, stavano producendo l'estremo sforzo per agguantare un prezioso pari che vuol dire play off quasi certi (perentorio lo stacco aereo del nuovo entrato Mortelliti, lasciato però colpevolmente solo a centro area); il secondo grazie, stavolta beffardo e stizzoso, va invece a tutti coloro che hanno contribuito a gettare nella polvere il calcio catanzarese, l'orgoglio della Calabria, il fiore all'occhiello di una città vogliosa di riscatto, ma sempre frustrata in qualsiasi settore della vita sociale da politicanti onesti come la Banda Bassotti, da imprenditori seri come un film di Totò e Peppino, da mezzi figuri e compagnia cantando. Ma si sa che sul latte versato è inutile soffermarsi; ora, come ha ben detto Auteri a fine gara, comincia un altro campionato: bisogna fare un punto a Melfi domenica prossima per mantenere il secondo posto e poi, soprattutto, bisogna sfatare questo maledetto tabù dei play off, dando almeno la zolletta di zucchero finale ai tifosi giallorossi dopo tanto veleno amaro. Al momento credo sia perfettamente inutile aggiungere altro, sempre in attesa di tavoli, sedie, poltrone, promesse da marinaio o ... salvatori della patria .....
Mario Mauro